mercoledì, 23 settembre 2009

Simply Red Stars video anni '90

Stars, video anni '90 con Simply Red

Simply Red con una delle più belle canzoni da un loro album molto fortunato del 1991. Un disco pieno di successi, un lavoro che diede grande popolarità a Mick Hucnull e alla sua band.

Ecco il video dei Simply Red con Stars



 

mercoledì, 02 settembre 2009

Hit Parade 1990 Ladri di Biciclette e Francesco Baccini

Francesco Baccini e Ladri di Biciclette protagonisti della Hit Parade 1990.

Hit Parade 1990, ultimo appuntamento con la classifica retrò prima di riprendere la Hit Parade delle canzoni più trasmesse durante il nostro quotidiano appuntamento radiofonico. Hit Parade 1990 prima settimana di settembre, una classifica che nelle prime dieci posizioni vedeva tra i protagonisti Bob Geldolf, al numero dieci con 'The Great song of indifference', al numero nove c'era Tullio De Piscopo con 'Jastaò' mentre la posizione numero otto era di Marco Masini con 'Disperato'. Nino Buonocore con 'Scrivimi' in questa Hit Parade 1990, era al numero sette e un gradino più in alto c'erano Snap con 'Oooops up'.

Madonna con 'Hanky Panky apriva la seconda parte della classifica di inizio settembre 1990, al numero quattro c'erano Duran Duran con 'Violence of Summer'. Posizione numero tre per la ballatissima 'I can't Stend it' di Twenty 4 Seven e numero due di Gianna Nannini e Edoardo Bennato con la canzone dei mondiali di calcio 'Un'estate Italiana'. Numero uno della classifica della prima settimana di settembre del 1990 per Ladri di Biciclette e Francesco Baccini con 'Sotto questo sole'.

Video Ladri di Biciclette e Francesco Baccini - Sotto questo Sole


 

Nel 1992 a quest'uomo fuori dall'Hotel Raphael, tirarono le 100 lire al grido: 'Prendi anche queste, Bettino prendi anche queste...prendi anche queste...Bettino prendi anche queste...'

 

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Mediterraneo...un grande film degli anni Novanta

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Anche il Ciclone fu un film niente male...bella Toscana

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La Play Station...ogni commento è superfluo
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Anche qui ogni commento è superfluo...

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venerdì, 01 agosto 2008

Da sempre e per sempre...

Ho fatto quattro passi a piedi ieri. Ho accompagnato quasi fin sotto casa Manù, poi al ritorno ho cambiato strada. L’aria fresca delle otto e venti di sera, il vociare tipico delle giornate d’estate e il via vai dei rumorosissimi motorini, sono stati i miei compagni di tragitto. Son passato sotto casa tua. Tutto chiuso o quasi da quando non ci sei.

 

Mi sono seduto su quel muretto dove spesso ti mettevi ad aspettarmi per parlare un po’. Ho sentito il tuo profumo nel momento stesso in cui ho chiuso gli occhi per un alito di vento improvviso. Poi la tua voce ha fatto il giro dentro di me, nei posti che nessuno sa. Le parole più belle sono rimaste lì, nel cuore.

 

Ho socchiuso appena gli occhi ed eri con me. In silenzio. Di fronte a me. Ho sentito il tuo cuore battere con il mio, il respiro fermarsi e ripartire, un brivido scendere e risalire. Piano piano il tuo sapore è diventato il mio, i tuoi occhi hanno rapito la mia luce, le tue mani si sono legate alle mie. Ho visto le tue gambe intrecciarsi sul mio collo, il tuo viso spuntare dai miei fianchi, ho contato le gocce di passione che grondavano da noi. Ho perso l’equilibrio e son quasi caduto. Ho riaperto gli occhi e il vento era passato, ho ripreso la strada verso casa, il solito tragitto con te nella testa, in ogni cellula, ovunque in me. Da sempre e per sempre!

 

 

Beverley Craven - Holding On

 

giovedì, 17 luglio 2008

Sliding doors

Mi ricordo di te al ritorno da scuola, mi piaceva guardarti fino a farti stranire. Io ripartivo e tu tornavi, l’incrocio delle 13,45. Tu scendevi, io salivo. Finestrino della Peugeot un po’ abbassato per guardarti negli occhi, quei tuoi occhi neri, dietro gli occhiali da vista. Era primavera, l’inconfondibile profumo di primavera nell’aria. Mi piaceva il tuo modo di camminare, quel tuo essere bella da scoprire, quella unicità che nel tempo è rimasta tutta tua. Mi piaceva quel tuo guardare e voltare lo sguardo, quello sbirciare con la coda degli occhi. I tuoi capelli un po' selvaggi rifinivano un viso di intenso fascino e seduzione.

 

Per giorni e giorni solo sguardi, lunghi sguardi in brevi istanti, giusto il tempo di un incrocio. Nessuna parola, niente di te, neanche il tuo nome. La piazza, il bar, i mille giri di paese per incontrati, i mille pretesti per fermarti, i mille dubbi prima di provarci. Ci penso, ci ripenso, rimando, è il caso, non è il momento, adesso o più tardi. Domani. Quanti domani prima di una parola, di due parole, di qualche parola. Parole e amori di mezzo, storie parallele, tu che scendi e sali su un altro treno dal quale non sei ancora scesa. Ci siamo incrociati, sfiorati, guardati,parlati, pensati. Siamo stati vicini poi lontani. Poi sono finite anche le parole, gli sguardi non sono più gli stessi, solo i tuoi occhi sono più belli. Ti vedo sempre meno, giri su e giù tra testa e cuore, tra ieri e oggi, tra lui e me, tra sogno e realtà   

 

883 - Come mai 

mercoledì, 16 luglio 2008

Momento perfetto

C’è sempre un momento nella vita di ognuno, dove tutto accade semplicemente pensando che debba accadere. Il momento perfetto.  Credo non ci sia una durata standard di questo lasso di tempo. Può essere un giorno come una settimana o magari un mese perché no. Però c’è. Esiste, certo che esiste. E’ come se la forza creatrice dell’universo faccia il giro e si fermi sul tuo numero. Tocca a te, è il tuo momento. Ti dice: ”Crea, chiedi, bussa”. E la conseguente manifestazione, che in periodi di normale vita richiederebbe qualche settimana come minimo, è in questo caso quasi immediata.
 
 
Succede allora che in quel periodo “magico” tu possa lavorare e tutti si aggorgono che quello che fai è speciale, fantastico, meraviglioso, davvero fatto come nessun altro all’infuori di te saprebbe fare. E che dire di quella carina che improvvisamente ti dà stranamente da dire quando prima sembrava semplicemente che tu fossi stato trattato con una soluzione per fantasmi? E le prestazioni sportive poi, un vero successo. Ripeto, può durare un’ora, un giorno o qualche settimana, ma quel che è certo, è che questo momento magico arriva prima o poi per tutti. Ora il punto è un altro. Sì perché, se questo momento d’oro ti arriva che sei ancora all’asciutto di fregature e illusioni varie, allora lo puoi cogliere e vivere in tutta la sua pienezza. Se invece questa tempesta di perfetta creazione ti coglie bello carico di aspettative andate deluse, richieste di aiuto divino mai teoricamente evase e compagnia bella, è molto ma molto probabile che non sarai in grado di cogliere la potenza devastante di tale stato di grazia.
 
 
E allora, in quest’ultimo caso, perderai un importantissimo treno, quel treno che ti avrebbe fatto scoprire, o sarebbe meglio dire, ri-scoprire quel che di divino c’è in ognuno di noi. Quella parte magica che ci consente, se solo decidiamo di attingervi, di essere gli unici artefici del nostro ultimo destino, di fare autentici miracoli, che ci permette di modellare la nostra vita in base ai più sinceri, profondi e nobili d’animo desideri.
 
 Des'ree  -  Life
 
 

martedì, 15 luglio 2008

Mi piace...

Il verde rigoglioso della campagna

Il sole d’estate quando sta per calare

Il profumo di un prato d’erba appena tagliata

Le prime rondini di primavera

La pioggia quasi silenziosa

Il vento impetuoso

La notte stellata

Le luci di notte in lontananza

Le scie degli aerei (dicono che quando le vedi qualcuno ti sta pensando)

Il silenzio del primo dell’anno

Il vuoto della città a ferragosto

Calpestare le foglie gialle d’autunno

Abbracciare un qualsiasi albero

Il micio che ti si struscia per avere le coccole

Il cane che ti saluta ogni volta che ti vede

Ridere anche quando non è facile farlo

Ripartire dopo ogni fermata

Sognare le cose che mi danno piacere

Ascoltare chi vuol parlare

Aiutare chi ha bisogno

Il vocio sulla spiaggia attutito dal mare

Il sapore del sale sulla pelle dopo il mare

La doccia del mattino

Il profumo delle caffetterie

L’odore di legna bruciata in autunno

La neve che scricchiola sotto i passi

Riempire la casa di melograni

L’odore della carta del quotidiano appena preso dall’edicola

Premere la buccia dei mandarini per sentirne il profumo

Una distesa di girasoli

La musica a basso volume

Essere di buonumore appena alzato

Ringraziare per tutto quanto ho avuto, nel bene e nel male

Perdonare

Pensare che poteva anche andare peggio

Pensare che si può fare ancora meglio

Cercare di capire

Farmi delle domande

Osservare

Stare in silenzio

Stare solo

Avere pochi amici ma veri

La spensieratezza dei bambini

La femminilità delle donne

La radiosità della maternità

Il ricordo dei nonni

Vivere il mio tempo

Il calduccio del letto la mattina presto in inverno

Guardare vecchie foto di noi

Leggere i bigliettini che mi lasciavi

Vederti che vieni e che vai proprio come l’alta marea

 

 Antonello Venditti - Alta Marea feat. Angelina Jolie

 

lunedì, 14 luglio 2008

Ho messo via - Ligabue

Ho messo via

La mia proverbiale pigrizia

Vecchi amici che si sono persi per strada e che non mi hanno mai chiesto come stavo

Un lavoro che ho fatto per un po’ ma che non faceva per me

Stupidi rimpianti che non servono a niente

Le storie che non hanno lasciato traccia

Il falso buonismo che mi sa tanto di ipocrisia

Quelli che ti chiamano solo all’ultimo momento

Quelli che non ti chiamano per niente

La mia vecchia filosofia

Il mio carattere

Il mio vecchio giradischi

Ricordi inutili e dolorosi

Rancori e sete di vendetta

Tradimenti

Illusioni

Una chitarra del ‘78

Le vecchie aspirazioni

I progetti dei genitori su di me

I propositi di rivoluzionare questo mondo

I pensieri che non ti fanno dormire

Le sigarette

Un po’ di anni

Qualche storia importante

Qualcuno troppo avido

I moralizzatori del mondo

I sapientoni di turno

Gli zerbini di qualunque specie

 

Luciano Ligabue - Ho messo via 

martedì, 01 luglio 2008

Fenomeno Moorcheba

C’è un fenomeno musicale che arriva sulla scena musicale nella seconda metà degli anni ’90 e lascia subito una traccia indelebile del suo passaggio. Questo fenomeno si chiama Morcheeba. Musica di particolare effetto e una voce eccezionale, quella di Skye, rendono il prodotto Morcheeba irresistibile sul mercato discografico. La loro ascesa è graduale e la loro popolarità cresce di giorno in giorno. Escono tre dischi, “Who can you trust?”  nel 1996, “Big Calm” nel 1998 e “Fragments of freedom” nel 2000. Ed è proprio con quest’ultimo disco che raggiungono il top delle classifiche di mezzo mondo.  Con “Rome Wasn't Built In A Day”, il successo è prorompente, esplodono sia in radio che nei vari club, Morcheeba diventa subito un gruppo ricercatissimo e ballatissimo. La voce di Skye è particolare, sensuale e piena di energia allo stesso tempo. Misteriosa al punto giusto. Alcuni pezzi dei Morcheeba sono pieni di atmosfere suggestive, di mare e di vento, di domande che attendono ancora risposte. Successivamente al grande successo di “Fragments of freedom” escono altri sette lavori e sono anche in questo caso, altri successi ed altre canzoni di grande effetto pur senza l’apporto di Skye che dopo ripetute divergenze abbandona il gruppo.

 

Anno 2000, Morcheeba - Rome Wasn't Built In A Day