Sognami

Ore 1.30, ho appena spento il pc, faccio le ultime cose prima di venire a letto. Sono moderatamente stanco, più mentalmente che fisicamente. Il tennis e la bici mi tengono sufficientemente allenato ma quando si fa tardi, i miei neuroni smettono di lavorare e vogliono solo dormire. Ancora dieci minuti. Apro piano la porta, appoggio alcuni fogli sopra la sedia, controllo che la sveglia sia regolata come sempre alle 7 di domani mattina. Mi siedo lentamente sul bordo del letto, sfilo le ciabatte, con una mano tiro su la coperta, alzo un po’ le gambe giunte e le infilo sotto. La luce del lampione di strada filtra dalla finestra, ti vedo in penombra, un leggero chiarore illumina il tuo viso che spunta fuori dalle lenzuola. Mi avvicino per sentire il tuo respiro, sfioro con un dito i tuoi capelli e li butto un po’ indietro. Faccio piano, non voglio svegliarti.

 

Cerco la tua mano, non la trovo. Hai l’espressione di chi sta facendo un bel sogno, vivendo un momento di grande serenità. Ora sono esattamente in posizione speculare rispetto a te, hai le gambe un po’ piegate, le ho piegate anche io. Hai la bocca un po’ socchiusa, l’ho socchiusa anche io. Mi fermo un po’ ad osservarti. Penso a quanto ti ho desiderata, quanto ti ho voluta. Mi perdo tra la bocca ed il naso, tra gli occhi e la fronte, tra il collo ed il seno.

 

La notte osserva silenziosa, il silenzio è rotto solo dal rumore dei miei pensieri. Non smetto di mirare la donna che ho sempre immaginato di aver al mio fianco, la donna che difendo da tutto e tutti. Che amo sopra ogni cosa. Che vale più di quanto valga la mia vita. La donna rara e preziosa, il diamante perfetto. L’unico tassello giusto del mio mosaico. La amo oltre il suo aspetto, il suo corpo bellissimo, oltre i suoi pensieri, i suoi difetti, le sue qualità. La amo. Punto.

 

Si volta come avesse sentito l’intensità del mio cuore invadere il suo sogno. Mi sorride dolcemente e continua a dormire. Sono al suo fianco, le metto le braccia in grembo, il mio petto appoggiato sulla sua schiena, la bocca vicino al collo. La stringo piano piano, sento il suo calore. Le prendo la mano, accarezzo l’anello, arrivo fino al gomito. Resto immobile. La guardo ancora una volta per non dimenticarla. Prendo il suo viso tra le mani, le do un bacio in fronte e le dico: “Buonanotte amore mio, ovunque tu sia, con chiunque ti trovi, che tu possa essere felice.”

 

Biagio Antonacci – Sognami 

 

Sognamiultima modifica: 2008-07-11T15:15:00+02:00da rickyapple
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