La mappa non è il territorio

Spesso in Pnl, Programmazione Neurolinguistica, si usa dire che la mappa non è il territorio. Ma che vuol dire? Intanto sappiamo benissimo che qualsiasi mappa, anche la più ben fatta, non costituisce che una riproduzione di una parte del territorio. Il parallelo in Pnl viene fatto con la realtà, che secondo questo insieme di tecniche, è sempre soggettiva e mai oggettiva. Ognuno di noi percepisce il mondo attraverso alcune porte, i cinque sensi. Udito, tatto, gusto, olfatto e vista ci permettono di inviare gli stimoli percepiti al nostro cervello. Il nostro personale elaboratore, in base a tutta una serie di parametri, quali esperienze passate, valori, regole, convinzioni etc. ci ritorna come risultato, un’etichetta di quanto percepito.

 

Il mondo che noi siamo soliti definire realtà, è niente altro che una riproduzione di quello che noi percepiamo attraverso le nostre porte della percezione, per questo, quello che noi ci rappresentiamo, non è la realtà ma solo la nostra personale interpretazione di essa.

 

Facciamo un esempio facile facile. Una giornata di pioggia. Se nei vostri ricordi avete principalmente episodi negativi ad essa collegati, è evidente che al mattino appena alzati, la vista della pioggia possa mettervi di cattivo umore. E’ altrettanto vero però, che se ad un’altra persona, la pioggia ricorda qualcosa di estremamente bello, la sua vista, non farà altro che dargli una carica superiore. In questo caso l’evento (la pioggia) è lo stesso per i due individui ma la risposta del cervello sarà diametralmente opposta. Quindi non è lo stimolo in sé ad essere negativo ma l’interpretazione che consciamente o inconsciamente ad esso associamo.

 

Allargando il concetto possiamo dire che noi ricreiamo il nostro mondo, la nostra realtà in continuazione attraverso l’uso dei cinque sensi. In Pnl i sistemi di rappresentazione vengono suddivisi in: Auditivo, cenestesico e visivo. Ognuno di noi filtra la realtà attraverso l’uso principale di uno di questi tre sistemi di rappresentazione. Una volta scoperto qual è il vostro sistema predominante, potrete lavorarci per migliorare il modo di percepire e riprodurre la vostra realtà esterna. Di questo parleremo in un prossimo post.
La mappa non è il territorioultima modifica: 2008-07-17T10:05:00+02:00da rickyapple
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