Vino e solfiti, binomio da scindere

Vino e solfiti è un binomio spesso inscindibile. ‘Contiene solfiti‘. Sicuramente se vi piace scegliere attentamente il vino con cui pasteggiare, vi sarete imbattuti frequentemente con questa dicitura riportata in etichetta. La questione del vino con solfiti è venuta alla ribalta prepotentemente quando, anche la Comunità Europea, nel 2004, obbligò i produttori di vino a indicare in etichetta la presenza di solfiti (anidride solforosa). L’obbligo di indicare la presenza di solfiti nel vino era già in vigore negli Stati Uniti dove una importante fetta di popolazione aveva manifestato allergia a questo tipo di additivi. Gli effetti dei solfiti sulla salute sono importanti e estremamente preoccupanti e, anche se le concentrazioni stabilite dalla Comunità Europea potrebbero sembrare una sorta di limite di sicurezza, nella realtà non è cosi.

 

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Infatti i solfiti sfortunatamente non sono presenti solo nella maggior parte dei vini ma anche in altri alimenti che quotidianamente fanno parte della nostra alimentazione. Superare la soglia di guardia nell’assunzione di solfiti è più facile di quel che si pensa. Ecco perché sarebbe auspicabile bere vino senza solfiti. In Italia sono poche le aziende che producono vino senza solfiti ed altri additivi, una buona azienda che ho trovato navigando è questa che trovate cliccando qui. Mi pare che il loro modo di lavorare sia molto etico e salutare, una dimostrazione del fatto che produrre un buon vino senza ricorrere ad additivi chimici è possibile senza perdere in qualità.

Vino e solfiti, binomio da scindereultima modifica: 2009-08-10T07:11:00+02:00da rickyapple
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