Le parole fanno la differenza

Nella nostra perenne ricerca di sistemi di miglioramento personale, oltre ad imbatterci nella efficienza della Pnl Programmazione Neurolinguistica, ci siamo spesso trovati al cospetto di tecniche che inevitabilmente erano riscontrabili in discipline diverse. Spesso alcuni concetti, metodi e sistemi di miglioramento personale, fanno riferimento a fondamenti che sono comuni a più scuole di pensiero. Così troviamo che l’ipnosi e l’autoipnosi trovano impiego in moltissime tecniche che lavorano in profondità nell’essere col fine di ottenere un rapido cambiamento comportamentale.

Un potente mezzo per cambiare il modo di percepire la realtà, per mutare rapidamente stato d’animo e per amplificare o diminuire l’intensità di un’emozione, è l’uso delle parole. Nei migliori sistemi di miglioramento personale, si fa spesso riferimento all’uso delle parole nella comunicazione non solo con gli altri, ma anche e soprattutto con sé stessi.

 

Le parole, lo sappiamo, possono essere usate per farci ridere o per ferirci profondamente. Il significato che attribuiamo ad una determinata parola, può fare la differenza in un rapporto di lavoro o di relazione. Saper parlare vuol dire saper scegliere le giuste parole a seconda della situazione che abbiamo di fronte. I grandi condottieri sapevano come arrivare al cuore della gente per smuovere in profondità tutte le coscienze e portarle sui sanguinosi campi di battaglia.

 

I grandi venditori, spesso sono grandi persuasori. I politici sono più parlatori che uomini d’azione. Spesso usiamo le parole in maniera inconsapevole, non prestiamo nessuna attenzione ai vocaboli che scegliamo per descrivere una determinata esperienza. Eppure una parola può fare la differenza.

 

Sappiamo benissimo che dire “Ho fallito” invece di “Ho fatto esperienza” provoca uno stato d’animo completamente opposto. “Ho fallito”, ci mette in uno stato d’animo di sconforto, abbattimento, sconfitta. “Ho fatto esperienza”, provoca subito una sensazione di fiducia, di attesa, di voglia di mettere in pratica quanto prima la lezione appresa. Capite la differenza? E’ enorme.

 

E se al mattino appena alzati vi ripetete frasi del tipo :” Sono a pezzi”, “ho la testa completamente fusa”, “non riesco proprio a carburare”, “oggi è una di quelle giornate storte”, se questi sono i vostri primi pensieri, in quale stato d’animo pensate di entrare appena svegli? Sarete belli e speranzosi di passare una bella ed attiva mattina di lavoro? Difficile.

 

E che ne dite di usare altre espressioni quando siete molto arrabbiati invece delle solite: “Sono imbestialito”, “sono inferocito”, “scoppio dalla rabbia”, “ se lo piglio lo stronco”, a queste potreste rispondere con altri moduli più produttivi e meno ansiosi per voi.  Potreste dire ad esempio: “sono moderatamente contrariato”, “questa cosa mi altera leggermente il buon umore che di solito mi accompagna” e via dicendo. Le frasi della seconda specie, sono meno aggressive e se le usate, vi immettono automaticamente nello stato d’animo corrispondente. Se vi dite che siete moderatamente alterati, non vi è alcuna possibilità di entrare in uno stato d’animo di arrabbiatura totale.

 

Un ottimo sistema di miglioramento personale, è senza ombra di dubbio l’adozione di un vocabolario consono ai traguardi che si vuole raggiungere. Un conto è rispondere alla domanda: “Come stai?” con un “si tira avanti”, un altro è invece dire: “benone, mai stato meglio” L’impatto è diametralmente opposto.

 

Le parole sono etichette che mettiamo sopra determinate esperienze e che a seconda della intensità emotiva ci danno più o meno piacere/dolore. Scegliere accuratamente le parole che andranno a formare l’etichetta è dunque di grande importanza per aver accesso ai migliori e più produttivi stati d’animo.

Le parole fanno la differenzaultima modifica: 2008-06-26T10:05:00+02:00da rickyapple
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