Dormire, quanto fa la differenza

Ci sono cose da sapere riguardo il Dormire, quanto fa la differenza, quanto è possibile privarsene o esagerare

Dormire, quanto fa la differenza

Dormire, quanto fa la differenza

Scopriamo nel dormire quanto e come fa la differenza la quantità delle ore che dedichiamo al riposo. Sette ore di sonno, dormire di più o di meno accelera l’invecchiamento del cervello. La quantità e la qualità del sonno sono importanti per il benessere generale dell’organismo e, pare che uno stato di equilibrio tra le sette ore, possa essere l’ideale per il benessere della nostra centrale operativa. Un recente studio, ha dimostrato come la quantità di ore dedicate al dormire, vada ad influire sull’invecchiamento cerebrale danneggiando di fatto il cervello. Dormire poco o al contrario, dormire troppo, fare sonnellini scomodi, sono cattive abitudini che a lungo andare portano il cervello ad un invecchiamento precoce. I danni riscontrati durante questo studio, riguardano la sanità mentale e l’efficienza del cervello.

Meno capacità nell’uso del vocabolario, meno attitudine al ragionamento, difficoltà nel far fluire la parola e peggioramento generale dello stato di salute del cervello. Iniziare a dormire male in età avanzata, può portare dopo soli cinque anni, a registrare i primi effetti negativi della malsana abitudine. Il gruppo di studio consiglia di dedicare sette ore al sonno notturno e sottolinea che, sei ore di sonno, portano meno problemi delle tanto consigliate otto ore. Insomma, visto che dormire, quanto fa la differenza, se proprio si deve non rispettare le canoniche sette ore, meglio sia per difetto che per eccesso.

Dormire, quanto fa la differenzaultima modifica: 2015-10-21T13:40:27+02:00da rickyapple
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